★ Dati aggiornati a ottobre 2026

Il debito pubblico italiano

Dall'Unità d'Italia a oggi: oltre 160 anni di storia economica e finanziaria raccontati attraverso i numeri, con i dati più recenti su valore assoluto e rapporto debito/PIL, fonti ufficiali Banca d'Italia e ISTAT.

Numeri del debito → Storia del debito
Che cos'è il debito pubblico

Quanto lo Stato deve ai suoi creditori

Il debito pubblico è l'ammontare complessivo delle somme che lo Stato e le altre Amministrazioni Pubbliche devono ai propri creditori (famiglie, banche, fondi di investimento, altri Stati, istituzioni internazionali), accumulato nel tempo per finanziare una spesa pubblica superiore alle entrate (il disavanzo, o deficit, di ciascun anno).

In Italia il debito pubblico è emesso principalmente attraverso titoli di Stato (BOT, BTP, CCT, CTZ) collocati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) tramite aste pubbliche. Il suo andamento si misura di solito in rapporto al PIL (Prodotto Interno Lordo), per confrontare Paesi di dimensioni diverse e valutarne la sostenibilità nel tempo.

Il Trattato di Maastricht del 1992, di fatto lo «Statuto dell'Unione Europea», ha fissato per i Paesi Europei che aderiscono all'Unione Europea e che adottano la moneta comunitaria (Euro) una soglia di riferimento del rapporto PIL / Debito Pubblico NON superiore al 60%: un parametro che però l'Italia non è mai riuscita a rispettare.

136,7%rapporto debito/PIL a fine 2025 (fonte Banca d'Italia, ottobre 2026)
3.097 mld €debito pubblico a fine 2025 (fonte Banca d'Italia)
3.208,5 mld €massimo storico raggiunto a giugno 2026 (dato provvisorio)
1861anno di nascita del debito pubblico unitario italiano
Tre epoche

160 anni di debito pubblico in tre fasi

Dall'Unità d'Italia a oggi, il rapporto tra debito e PIL ha attraversato fasi di crescita e di risanamento, in gran parte legate a guerre, crisi economiche e scelte di politica monetaria.

1861-1946

Il Regno d'Italia

Dall'unificazione dei debiti pre-unitari nel 1861 alle due guerre mondiali, passando per la cancellazione del debito di guerra verso gli USA nel 1926.

  • Il Gran Libro del Debito Pubblico (1861)
  • Il debito della Prima guerra mondiale
  • La cancellazione parziale del 1926
  • La Seconda guerra mondiale e l'iperinflazione
Scopri il Regno d'Italia
1946-1992

La Repubblica e il Divorzio

Dal debito basso del miracolo economico alla rapida crescita degli anni '70-'80, fino al "Divorzio" tra Banca d'Italia e Tesoro del 1981 e alla crisi del 1992.

  • Il miracolo economico (anni '50-'60)
  • Il Divorzio Banca d'Italia-Tesoro (1981)
  • La crisi valutaria del 1992
  • Il Trattato di Maastricht
Scopri questa epoca
1992-oggi

L'euro e le crisi recenti

Dal risanamento per l'ingresso nell'euro alla crisi finanziaria del 2008, dalla crisi del debito sovrano del 2011-2012 alla pandemia e al PNRR.

  • L'adozione dell'euro (1999/2002)
  • La crisi del debito sovrano (2011-2012)
  • La pandemia COVID-19 (2020-2021)
  • Il PNRR e gli anni più recenti
Vedi i dati aggiornati

I grafici del debito pubblico

Valore assoluto e rapporto debito/PIL anno per anno, con le fonti ufficiali Banca d'Italia e ISTAT.

Domande frequenti

Debito pubblico in breve

Qual è oggi il debito pubblico italiano?

A fine 2025 il debito pubblico italiano ammontava a circa 3.097 miliardi di euro, pari al 136,7% del PIL (fonte: Banca d'Italia, comunicato del 15 ottobre 2026). Il dato mensile più recente disponibile (agosto 2026, provvisorio) indica circa 3.200,8 miliardi di euro, in lieve calo rispetto al massimo storico di 3.208,5 miliardi toccato a giugno 2026.

Perché si parla sempre di rapporto debito/PIL e non solo di debito in euro?

Il valore assoluto del debito cresce quasi sempre nel tempo (anche solo per l'inflazione), ma da solo dice poco sulla sostenibilità: il rapporto con il PIL misura la capacità di un Paese di generare la ricchezza necessaria a ripagarlo, e permette di confrontare Paesi di dimensioni diverse nel tempo.

L'Italia ha sempre avuto un debito pubblico così alto?

No. Nel secondo dopoguerra e durante il "miracolo economico" degli anni '50-'60 il rapporto debito/PIL italiano era relativamente basso (tra il 30% e il 40% circa). È cresciuto rapidamente a partire dalla fine degli anni '70, superando il 100% nei primi anni '90. Per i dettagli vedi la storia completa.

Cos'è il "Divorzio" tra Banca d'Italia e Tesoro?

È la decisione, formalizzata con uno scambio di lettere tra il Ministro del Tesoro Beniamino Andreatta e il Governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi nel febbraio-marzo 1981 e operativa dal luglio 1981, con cui la Banca d'Italia smise di essere obbligata ad acquistare automaticamente i titoli di Stato invenduti alle aste del Tesoro. Approfondisci nella pagina sulla storia.